Intestino: il nostro "secondo cervello"
Hai mai sentito parlare dell’intestino come del nostro "secondo cervello"? Questa definizione – apparsa per la prima volta nel 1999, nel libro del neurobiologo Michael D. Gershon, professore di Patologia e Biologia Cellulare della Columbia University, definito il "padre della neuro-gastro-enterologia" – nasce dal fatto che all’interno del nostro intestino c’è una rete di neuroni identici a quelli cerebrali, che formano il cosiddetto sistema nervoso enterico e interagiscono con il sistema nervoso centrale e autonomo.
Detto in poche parole, intestino e cervello comunicano e si influenzano continuamente tra loro. Ecco perché si parla di asse funzionale intestino-cervello.
Ora, nell’ambito delle ricerche scientifiche che stanno studiando la connessione tra sistema nervoso enterico e benessere mentale, al centro della scena ci sono i cosiddetti "psicobiotici". Cioè?
Intestino e benessere emotivo: gli psicobiotici
Gli psicobiotici sono definiti come probiotici utili per l’umore, cioè probiotici che possono influire benevolmente sulle funzioni mentali. Lo studio dei loro meccanismi d’azione è al centro della ricerca e abbiamo già diverse informazioni interessanti, per esempio il fatto che i probiotici svolgono un ruolo nel contrastare i fenomeni infiammatori, fenomeni che sono alla base di molte patologie, comprese quelle mentali, poiché alterano le funzionalità degli organi colpiti.
Non solo: gli psicobiotici producono a livello intestinale sostanze che agiscono sul cervello, come la serotonina, il cosiddetto "ormone della felicità" e l’acido γ-amminobutirrico (GABA), un importante neurotrasmettitore coinvolto nella modulazione delle risposte relative soprattutto all’ansia legata allo stress. Queste sostanze possono attivare delle cellule intestinali, che a loro volta rilasciano molecole che stimolano la funzionalità cerebrale e influenzano il comportamento.
Insomma, quello degli psicobiotici è davvero un campo molto promettente per il sostegno del benessere emotivo.
Per approfondire, qui di seguito trovi alcuni studi condotti sugli psicobiotici che abbiamo selezionato per ProbioGea Mente.
Bibliografia scientifica
Mix Probiotico brevettato: Limosilactobacillus reuteri PBS072, Bifidobacterium breve BB077
Nobile V, Giardina S, Puoci F. The Effect of a Probiotic Complex on the Gut-Brain Axis: A Translational Study. Neuropsychobiology. 2022;81(2):116-126. doi: 10.1159/000518385. Epub 2021 Aug 30. PMID: 34515196.
Questo studio ha verificato attraverso test in vitro alcuni meccanismi d’azione del complesso probiotico. Si è visto che i suoi ceppi probiotici, attraverso l’elaborazione di determinati agenti metabolici, riducono i livelli di LSD1, un enzima presente a livello neuronale che viene espresso quando c’è una fase di stress e converte gli stimoli stressanti in un comportamento ansioso. Inoltre, un test ha evidenziato che i metaboliti derivanti dai ceppi probiotici del mix hanno non solo ripristinato ma anche aumentato significativamente la concentrazione di GABA dopo induzione di stress (ricordiamo che il GABA, o acido γ-amminobutirrico, è un mediatore neuronale molto importante per le modulazioni delle risposte relative soprattutto all’ansia di origine stressogena). Infine, in un test in vitro su cellule intestinali coltivate con cortisolo (agente di stress), si è visto che i livelli di serotonina (altro importante neurotrasmettitore, noto soprattutto nell’ambito degli stati depressivi) abbattuti dal cortisolo sono stati ripristinati quasi totalmente dai ceppi del mix probiotico.
In questo stesso lavoro, troviamo anche un interessante studio clinico che ha coinvolto 30 studenti fra i 18 e i 30 anni, selezionati in base a condizioni auto-riferite di stress durante un periodo di preparazione a esami. I risultati suggeriscono che, durante le prove di stress, i probiotici apportati promuovono attenzione, concentrazione e flessibilità mentale (problem solving); promuovono la reattività intellettuale, migliorando la memoria a breve termine; hanno un effetto positivo sulla qualità della vita, effetto evidenziato dal miglioramento della qualità del sonno e della percezione dell’ansia.
Nobile V, Puoci F. Effect of a Multi-Strain Probiotic Supplementation to Manage Stress during the COVID-19 Pandemic: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled, Cross-Over Clinical Trial. Neuropsychobiology. 2023;82(2):61-71. doi: 10.1159/000527956. Epub 2023 Jan 12. PMID: 36634645; PMCID: PMC9843736.
Altro significativo studio clinico contro placebo ha testato l’impiego del composto probiotico su 33 soggetti sani ambosessi (25-60 anni) sottoposti a consueto stress lavorativo. Sono stati monitorati la qualità del sonno e lo stato dell’umore e sono stati valutati, attraverso un questionario, vari parametri psicofisici dei soggetti (rabbia, tensione, depressione, fatica, confusione e vigore). Esso ha dimostrato di modulare positivamente l’umore dei soggetti testati, con una significativa riduzione dello stato d’animo sia di rabbia che di tensione nervosa, e di migliorare significativamente la qualità del sonno.
Vicariotto F, Malfa P, Torricelli M, Lungaro L, Caio G, De Leo V. Beneficial Effects of Limosilactobacillus reuteri PBS072 and Bifidobacterium breve BB077 on Mood Imbalance, Self-Confidence, and Breastfeeding in Women during the First Trimester Postpartum. Nutrients. 2023 Aug 9;15(16):3513. doi: 10.3390/nu15163513. PMID: 37630704; PMCID: PMC10458832.
Altro importante campo di applicazione del complesso probiotico è quello del supporto alle donne durante i periodi del post-parto e dell’allattamento, periodi in cui può essere frequente l’insorgenza di stati ansioso-depressivi legati alla nuova e impegnativa condizione che si vive. Questo interessante studio clinico multicentrico è stato svolto su un totale di 200 neomamme (entro il primo trimestre post-partum) dai 18 ai 50 anni, che allattavano al seno. Suddivise casualmente nel gruppo sotto test e nel gruppo placebo, le prime hanno assunto il mix per 90 giorni, mentre le seconde un prodotto inerte. Sono stati monitorati l’umore e la qualità della vita delle neomamme, la qualità dell’allattamento al seno, la valutazione del pianto del bambino.
La miscela probiotica ha dimostrato di supportare in modo significativo l’umore delle madri rispetto al placebo. Inoltre, è stato evidenziato un miglioramento significativo delle performance di allattamento nelle neomamme, mantenendo un trend positivo durante tutto il trattamento, con +24% rispetto al gruppo di controllo. Si è osservato anche un miglioramento della risposta del bambino all’allattamento con una riduzione significativa dell’incidenza di episodi di pianto (-80% contro -40% del gruppo di controllo) – questo perché nei primi 6 mesi di vita, la modificazione della composizione del latte materno, mediata dal microbiota intestinale e cutaneo, può influenzare positivamente il microbiota intestinale del bambino con una ridotta produzione di gas, quindi una riduzione degli episodi di pianto.
Bifidobacterium longum
Boehme M, Rémond-Derbez N, Lerond C, et al. Bifidobacterium longum subsp. longum Reduces Perceived Psychological Stress in Healthy Adults: An Exploratory Clinical Trial. Nutrients. 2023 Jul 13;15(14):3122. doi: 10.3390/nu15143122. PMID: 37513541; PMCID: PMC10383821.
In questo lavoro è stato studiato l’effetto di un intervento di 6 settimane con Bifidobacterium longum sui parametri psicologici e fisiologici legati allo stress in 45 adulti ambosessi (25÷65 anni) sani, con stress da lieve a moderato. I risultati principali hanno mostrato che l’integrazione con il probiotico ha ridotto significativamente lo stress percepito e ha migliorato il punteggio soggettivo della qualità del sonno rispetto al placebo. L’analisi statistica ha inoltre indicato che una significativa riduzione dello stress percepito era correlata con una riduzione dell’ansia, della depressione e della risposta al risveglio del cortisolo. Queste evidenze rafforzano le ipotesi che dei trattamenti con specifici probiotici possano agire positivamente sullo stress percepito e sulle sue ricadute psicofisiche sul benessere della persona.
Wang H, Braun C, Murphy EF, Enck P. Bifidobacterium longum 1714™ Strain Modulates Brain Activity of Healthy Volunteers During Social Stress. Am J Gastroenterol. 2019 Jul;114(7):1152-1162. doi: 10.14309/ajg.0000000000000203. PMID: 30998517; PMCID: PMC6615936.
Questo studio ha valutato gli effetti di Bifidobacterium longum sulle risposte neurali allo stress sociale, indotte dal test "Cyberball game" (un paradigma di stress sociale). 40 volontari sani hanno ricevuto B. longum o placebo per 4 settimane. Il B. longum ha modulato l’attività neurale a riposo, correlandola a una maggiore vitalità e a una riduzione dell’affaticamento mentale. Inoltre, il probiotico ha modulato positivamente le risposte neurali durante lo stress sociale, che potrebbero essere coinvolte nell’attivazione dei centri cerebrali per regolare le emozioni negative.
Lactobacillus helveticus
Kazemi A, Noorbala AA, Azam K, Eskandari MH, Djafarian K. Effect of probiotic and prebiotic vs placebo on psychological outcomes in patients with major depressive disorder: A randomized clinical trial. Clin Nutr. 2019 Apr;38(2):522-528. doi: 10.1016/j.clnu.2018.04.010. Epub 2018 Apr 24. PMID: 29731182.
Facciamo una premessa per capire meglio i risultati di questo studio: la chinurenina è una sostanza prodotta durante le fasi di stress ed è un metabolita del triptofano, precursore della serotonina. Se una persona vive un periodo di stress elevato, il triptofano viene degradato alla condizione di chinurenina; quindi, più è elevato il livello di rapporto tra chinurenina e triptofano e più siamo in una situazione di stress a livello fisiologico. Ora, questo interessante studio clinico ha confrontato l’effetto dell’integrazione con probiotici e con un prebiotico contro placebo su 81 volontari con disturbi depressivi (età media 36,5 anni ± 8). Nei soggetti che hanno assunto un mix probiotico con Lactobacillus helveticus e Bifidobacterium longum (entrambi presenti in ProbioGea Mente), si è visto un abbattimento di quasi il 50% del punteggio clinico, rispetto al placebo. Inoltre, c’è stato un miglioramento dei rapporti tra chinurenina/triptofano e tra triptofano/amminoacidi. Tutto questo, in solo 8 settimane di trattamento.
Messaoudi M, Lalonde R, Violle N, et al. Assessment of psychotropic-like properties of a probiotic formulation (Lactobacillus helveticus R0052 and Bifidobacterium longum R0175) in rats and human subjects. Br J Nutr. 2011 Mar;105(5):755-64. doi: 10.1017/S0007114510004319. Epub 2010 Oct 26. PMID: 20974015.
In questo lavoro clinico su 55 volontari sani ambosessi è stato somministrato per 30 giorni un mix probiotico costituito da Lactobacillus helveticus e Bifidobacterium longum o un placebo. I soggetti sono stati valutati a inizio e fine trattamento con la Hopkins Symptom Checklist (HSCL-90), test che analizza un’ampia gamma di disturbi psicopatologici; la Hospital Anxiety and Depression Scale (HADS), che misura il disagio psicologico in soggetti con disturbi somatici o psicosomatici; la scala dello stress percepito (PSS), che valuta il grado in cui le recenti situazioni di vita sono valutate come stressanti; la checklist di coping (CCL), che misura 5 tipi di strategie quando si affronta un evento avverso (risoluzione dei problemi; evitamento con un pio desiderio; ricerca di sostegno sociale; rivalutazione positiva; tendenza ad autoincolparsi); il cortisolo libero urinario nelle 24 ore (UFC). La somministrazione del mix probiotico ha alleviato il disagio psicologico nei volontari, migliorando significativamente i parametri della checklist HSCL-90 (per indice di gravità globale, somatizzazione, depressione e rabbia-ostilità), dell’HADS (per punteggio globale e ansia) e del livello CCL (problem solving), e riducendo il cortisolo urinario UFC. Pertanto L. helveticus e B. longum assunti in combinazione mostrano attività simil-ansiolitica ed effetti psicologici benefici.
Inulina da Cicoria
Qin YQ, Wang LY, Yang XY, et al. Inulin: properties and health benefits. Food Funct. 2023 Apr 3;14(7):2948-2968. doi: 10.1039/d2fo01096h. PMID: 36876591.
Questa revisione di studi si concentra sulla funzione dell’Inulina e sui suoi benefici per la salute. Oltre a citare la riconosciuta attività prebiotica di questa sostanza e, quindi, il suo contributo all’equilibrio del microbiota intestinale, vengono menzionati molti altri benefici dell’inulina: tra questi, la sua azione benefica nell’alleviare gli stati depressivi.
Hughes RL, Alvarado DA, Swanson KS, Holscher HD. The Prebiotic Potential of Inulin-Type Fructans: A Systematic Review. Adv Nutr. 2022 Mar;13(2):492-529. doi: 10.1093/advances/nmab119. Epub 2023 Feb 10. PMID: 34555168; PMCID: PMC8970830.
Questa revisione di studi conferma l’effetto prebiotico dell’Inulina sul microbiota intestinale (attraverso la promozione dei livelli di bifidi e lattobacilli) e la sua azione benefica per la funzione della barriera intestinale.
N.B. I nostri testi hanno scopo divulgativo, non devono essere intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non vogliono sostituirsi in alcun modo al parere del Medico.
I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non vogliono sostituirsi in alcun modo al parere del Medico.