Gli inestetismi della cellulite sono un disturbo estremamente diffuso. In media colpiscono il 90%[11] delle donne, indipendentemente da età, statura e peso.
Ma come nasce la cellulite?
La cellulite, nota anche come paniculopatia-edemato-fibro-sclerotica (PEFS)[12], è una condizione complessa, caratterizzata da ristagno di liquidi, alterazioni del microcircolo e adiposità cellulitica, che interessa l'ipoderma, lo strato che si trova tra il derma e lo strato muscolare della pelle.
Le cause predisponenti sono diverse e includono sedentarietà, familiarità, alterazioni ormonali, un’alimentazione non equilibrata, oltre ad altri fattori individuali.
Possiamo immaginare questo ristagno come un grosso ingorgo stradale nel microcircolo capillare.
Il problema nasce quando le cellule adipose si ingrossano e ostacolano il flusso di sangue nei capillari sottocutanei, riducendo nutrienti e ossigeno ai fibroblasti, le cellule che producono collagene, fondamentale per la struttura del tessuto connettivo.
In tal modo viene anche ostacolata l’altra funzione basilare del microcircolo, cioè quella di portare via dal tessuto le scorie di scarto (tossine), che invece cominciano ad accumularsi fra i fibroblasti, alterandone così la funzione.
L’ingorgo blocca la circolazione e si autoalimenta. Questo rallentamento del microcircolo fa sì che le cellule non riescano a eliminare le scorie metaboliche e le tossine e, allo stesso tempo, fatichino a ricevere i nutrienti e l’ossigeno, quegli elementi che mantengono i tessuti efficienti e vitali.
A questo punto i fibroblasti non sono più in grado di produrre adeguatamente collagene. Nel tempo, si arriva a un decadimento della struttura del tessuto connettivale e a una degradazione della stessa membrana dei capillari che tenderà a perdere la sua ottimale permeabilità, necessaria allo scambio di tossine e prodotti di scarto con nutrienti e ossigeno.
Questa situazione sottocutanea crea infiammazione.
Eccoci arrivati al primo importante punto. Prima di essere un problema estetico, la cellulite è un vero e proprio stato infiammatorio[13].
Appare chiaro che trattare la cellulite solo dall’esterno con creme o oli, in molti casi, può non bastare[14].
Per un approccio davvero funzionale occorre seguire un’alimentazione e uno stile di vita adeguati al contenimento dello stato infiammatorio. Allo stesso tempo, per agire dall’interno, la fitoterapia può essere un valido supporto.
Negli anni, infatti, la fitoterapia ha sempre più studiato queste condizioni e gli studi che testimoniano l’importanza di un approccio anche naturale sono vari.
Nella prossima sezione ne vedremo alcuni e capiremo come è perché gli attivi vegetali possono essere utili per aiutarti a contrastare gli inestetismi della cellulite e della pelle a buccia d’arancia.
Fitoterapia sperimentale
Ananas
- Biomed Rep. 2016 Sep;5(3):283-288. doi: 10.3892/br.2016.720. Epub 2016 Jul 18.Potential role of bromelain in clinical and therapeutic applications Vidhya Rathnavelu, Noorjahan Banu Alitheen, Subramaniam Sohila, Samikannu Kanagesan, Rajendran Ramesh
In questo articolo si evidenziano le funzioni antinfiammatorie, antitrombotiche e fibrinolitiche della bromelina, fondamentali per coadiuvare il ripristino delle condizioni fisiologiche di un connettivo in cui la funzionalità capillare e quella dei fibroblasti è stata turbata, portando ad edema e ritenzione, condizioni tipiche della cellulite.
- Evaluation of the anti-aging and antioxidant action of Ananas sativa and Moringa oleifera in a fruit fly model organism
In questa review pubblicata su Journal of Food Biochemistry è stata osservata l’attività antiossidante e anti-aging di Ananas sativa e Moringa oleifera. Gli Autori suggeriscono che i composti bioattivi presenti in entrambi gli estratti possano contribuire a migliorare la resistenza allo stress ossidativo, un fattore coinvolto nei processi di invecchiamento cellulare, e a ritardare alcuni marcatori molecolari dell’invecchiamento.
Centella
- Pak J Pharm Sci. 2014 Mar;27(2):233-7. The effect of Centella asiatica, vitamins, glycolic acid and their mixtures preparations in stimulating collagen and fibronectin synthesis in cultured human skin fibroblast. Hashim P.
In questo studio i ricercatori si sono concentrati sull'effetto specifico della Centella asiatica, delle vitamine, dell'acido glicolico e delle loro miscele per stimolare, nell’uomo, la sintesi di collagene nei fibroblasti. I risultati hanno mostrato che tutti gli attivi stimolano significativamente la sintesi di collagene e fibronectina nei fibroblasti. Un aspetto fondamentale nel trattamento degli inestetismi della cellulite.
- Postepy Dermatol Alergol. 2013 Feb;30(1):46-9. doi: 10.5114/pdia.2013.33378. Epub 2013 Feb 20. Centella asiatica in cosmetology Wiesława Bylka 1, Paulina Znajdek- Awiżeń, Elżbieta Studzińska-Sroka, Małgorzata Brzezińska
Questo studio analizza i costituenti attivi della Centella e i loro possibili impieghi. I ricercatori affermano che la Centella, grazie alla sua composizione ricca di triterpeni pentaciclici, asiaticoside, madecassoside, acidi asiatico e madecassico, è utile per promuovere la proliferazione dei fibroblasti e l'aumento della sintesi del collagene. Il tutto si traduce in un intervento significativo per inibire le infiammazioni e quindi contrastare disturbi come cellulite, invecchiamento cutaneo e disturbi della pelle in generale.
- Centella asiatica and its metabolite asiatic acid: wound healing effects and therapeutic potential
La revisione analizza le evidenze disponibili sugli effetti di Centella asiatica e del suo principale metabolita bioattivo. Gli autori ne sottolineano il coinvolgimento nei processi di rinnovamento del tessuto connettivo, nella sintesi di collagene e nella modulazione dei processi infiammatori, riconducibile ad un'attività cicatrizzante.
Vite Rossa
- Eur J Vasc Endovasc Surg. 2011 Apr;41(4):540-7. doi: 10.1016/j.ejvs. 2010.12.003. Epub 2011 Jan 15. Efficacy and tolerability of a red-vine-leaf extract in patients suffering from chronic venous insufficiency--results of a double-blind placebo-controlled study. Rabe E, Stücker M, Espe- rester A, Schäfer E, Ottillinger B.
Lo scopo di questo studio è valutare l'effetto di un estratto di foglie di vite rossa sul volume della gamba e sui sintomi clinici delle persone che accusano insufficienza venosa cronica.
Lo studio ha coinvolto 248 persone ed è stato realizzato in doppio cieco controllato con placebo, per un periodo di 12 settimane.
Alla fine del trattamento il gruppo trattato con l’estratto ha evidenziato una riduzione di 20 ml nel volume della gamba, rispetto al gruppo trattato con il placebo. Effetto questo molto utile nelle condizioni cellulitiche tipiche.
- Eur J Vasc Endovasc Surg. 2011 Apr;41(4):540-7. doi: 10.1016/j.ejvs. 2010.12.003. Epub 2011 Jan 15. Improvement of cutaneous microcirculation and oxygen supply inpatientswithchronicvenousinsufficiencybyorallyadministe- red extract of red vine leaves AS 195: a randomised, double-blind, placebo-controlled, crossover study. Kalus U, Koscielny J, Grigorov A, Schaefer E, Peil H, Kiesewetter H.
Anche in questo studio i ricercatori hanno analizzato l'effetto dell'estratto di foglie di vite rossa sulla microcircolazione, la pressione transcutanea dell'ossigeno e sull'edema delle gambe in pazienti con insufficienza venosa cronica.
Lo studio era randomizzato, condotto in doppio cieco, e ha coinvolto 129 persone tra uomini e donne. Dopo 6 settimane di trattamento il gruppo che stava assumendo l’estratto di Vite Rossa ha avuto un miglioramento nella microcircolazione, nella permeazione di ossigeno ed è stata registrata una diminuzione della circonferenza della gamba. Sono questi tutti fattori di sostegno per gli inestetismi cellulitici.
- Anti-inflammatory and anti-vascular leakage effects by combination of Centella asiatica and Vitis vinifera leaf extracts.
Lo studio ha osservato il ruolo di Centella asiatica e Vitis vinifera su meccanismi legati alla risposta infiammatoria e alla permeabilità vascolare. I dati indicano un contributo al mantenimento della normale funzionalità del microcircolo e alla modulazione dei processi di tipo infiammatorio.
Moringa
- Jaja-Chimedza A., Graf B.L., Simmler C. et al. Biochemical characterization and anti-inflammatory properties of an isothiocyanate-enriched moringa (Moringa oleifera) seed extract. PLOS ONE. 2017;12(8):e0182658.
Lo studio ha caratterizzato biochimicamente un estratto di semi di Moringa oleifera (MSE), focalizzandosi sull'azione antinfiammatoria.
In un modello sperimentale di infiammazione acuta, la somministrazione di MSE ha determinato una riduzione dell’edema. Inoltre, ha evidenziato una modulazione della risposta infiammatoria, accompagnata da una attivazione dei sistemi di detossificazione cellulare.
Questi risultati supportano l’interesse sulla Moringa come ingrediente fitoterapico nei contesti caratterizzati da infiammazione, un meccanismo potenzialmente coinvolto anche nei processi alla base degli inestetismi della cellulite.
- Ezzat S.M., El Bishbishy M.H., Aborehab N.M. et al. Upregulation of MC4R and PPAR-α expression mediates the anti-obesity activity of Moringa oleifera Lam. in high-fat diet-induced obesity in rats. Journal of Ethnopharmacology. 2020;251:112541.
Lo studio ha analizzato i meccanismi attraverso cui un estratto di Moringa oleifera può supportare il controllo del peso corporeo, evidenziando il coinvolgimento di due recettori chiave: MC4R e PPAR-α.
Questi due recettori giocano ruoli cruciali nella regolazione del metabolismo energetico, dell’appetito e del dispendio energetico. Possono essere paragonati a interruttori cellulari. Quando vengono attivati, regolano specifiche funzioni dell’organismo, come quanta energia viene introdotta, consumata o accumulata.
Nel complesso, lo studio suggerisce come sia possibile una potenziale azione della Moringa nel supporto al metabolismo e alla gestione del peso, aspetti rilevanti anche nei meccanismi coinvolti negli inestetismi della cellulite.
Gynostemma
- Obesity (Silver Spring). 2014 Jan;22(1):63-71. doi: 10.1002/oby.20539. Epub 2013 Sep 5. Antiobesity effect of Gynostemma pentaphyllum extract (actiponin): a randomized, double-blind, placebo-controlled trial. Park SH, Huh TL, Kim SY, Oh MR, Tirupathi Pichiah PB, Chae SW, Cha YS.
Questo studio si è concentrato sul valutare gli effetti dell’actiponina, estratta della Gynostemma, sul peso corporeo, sulla perdita di grasso e sui marcatori metabolici.
Su 80 soggetti, tra uomini e donne in sovrappeso, è stato svolto uno studio in doppio cieco con placebo e durato 12 settimane. Durante il periodo di integrazione di actiponina, l'area di grasso addominale totale, il peso corporeo, la massa grassa corporea, la percentuale di grasso corporeo e l'IMC sono significativamente diminuiti nel gruppo actiponina, rispetto al gruppo placebo. I ricercatori concludono che l'actiponina è un potente elemento antiobesità e che non produce effetti avversi significativi.
- Cell Death Dis. 2020 Sep 17;11(9):770. doi: 10.1038/s41419-020-02974-0. The triterpenoid sapogenin (2α-OH-Protopanoxadiol) ameliorates metabolic syndrome via the intestinal FXR/GLP-1 axis through gut microbiota remodeling Zhifu Xie, Haowen Jiang, Wei Liu, Xinwen Zhang, Dakai Chen, Shuimei Sun, Chendong Zhou, Jia Liu, Sheng Bao, Xiachang Wang, Yinan Zhang, Jia Li, Lihong Hu, Jingya Li
Questo studio svolto su topi ha dimostrato che la somministrazione di Gynostemma ha protetto le cavie dall'obesità indotta da una dieta ricca di grassi e ha migliorato la tolleranza al glucosio, migliorando la funzione delle cellule L intestinali. Questi risultati mostrano come la Gynostemma può essere utile in caso di sindrome metabolica, che spesso può sottostare ad una condizione di cellulite.
Bibliografia
[1] Rathnavelu V, Alitheen NB, Sohila S, Kanagesan S, Ramesh R. Potential role of bromelain in clinical and therapeutic applications. Biomed Rep. 2016 Sep;5(3):283-288. doi: 10.3892/br.2016.720. Epub 2016 Jul 18. PMID: 27602208; PMCID: PMC4998156.
[2] Pavan R, Jain S, Shraddha, Kumar A. Properties and therapeutic application of bromelain: a review. Biotechnol Res Int. 2012;2012:976203. doi: 10.1155/2012/976203. Epub 2012 Dec 10. PMID: 23304525; PMCID: PMC3529416.
[3] Mamalis A, Jagdeo J. The Combination of Resveratrol and High-Fluence Light Emitting Diode-Red Light Produces Synergistic Photobotanical Inhibition of Fibroblast Proliferation and Collagen Synthesis: A Novel Treatment for Skin Fibrosis. Dermatol Surg. 2017 Jan;43(1):81-86. doi: 10.1097/DSS.0000000000000921. PMID: 28027199.
[4] Jaja-Chimedza A, Graf BL, Simmler C, Kim Y, Kuhn P, Pauli GF, Raskin I. Biochemical characterization and anti-inflammatory properties of an isothiocyanate-enriched moringa (Moringa oleifera) seed extract. PLoS One. 2017 Aug 8;12(8):e0182658. doi: 10.1371/journal.pone.0182658. PMID: 28792522; PMCID: PMC5549737.
[5] Nurhayati T, Ridho MF, Santoso PTR, Setiawan S, Goenawan H, Tarawan VM. Effects of Moringa oleifera Leaf Extract on Liver Histopathology: A Systematic Review. J Nutr Metab. 2024 Jul 4;2024:6815993. doi: 10.1155/2024/6815993. PMID: 38993633; PMCID: PMC11239234.
[6] Sowunmi BO, Gonzo M. The effect of Moringa oleifera crude extract on liver cell line, HepG2. BMC Complement Med Ther. 2023 Oct 26;23(1):380. doi: 10.1186/s12906-023-04181-8. PMID: 37884920; PMCID: PMC10601157.
[7] Al-Ghanayem AA, Alhussaini MS, Asad M, Joseph B. Moringa oleifera Leaf Extract Promotes Healing of Infected Wounds in Diabetic Rats: Evidence of Antimicrobial, Antioxidant and Proliferative Properties. Pharmaceuticals (Basel). 2022 Apr 25;15(5):528. doi: 10.3390/ph15050528. PMID: 35631354; PMCID: PMC9147243.
[8] Nova E, Redondo-Useros N, Martínez-García RM, Gómez-Martínez S, Díaz-Prieto LE, Marcos A. Potential of Moringa oleifera to Improve Glucose Control for the Prevention of Diabetes and Related Metabolic Alterations: A Systematic Review of Animal and Human Studies. Nutrients. 2020 Jul 10;12(7):2050. doi: 10.3390/nu12072050. PMID: 32664295; PMCID: PMC7400864.
[9] Ezzat SM, El Bishbishy MH, Aborehab NM, Salama MM, Hasheesh A, Motaal AA, Rashad H, Metwally FM. Upregulation of MC4R and PPAR-α expression mediates the anti-obesity activity of Moringa oleifera Lam. in high-fat diet-induced obesity in rats. J Ethnopharmacol. 2020 Apr 6;251:112541. doi: 10.1016/j.jep.2020.112541. Epub 2020 Jan 3. PMID: 31911179.
[10] Lee HS, Lim SM, Jung JI, Kim SM, Lee JK, Kim YH, Cha KM, Oh TK, Moon JM, Kim TY, Kim EJ. Gynostemma Pentaphyllum Extract Ameliorates High-Fat Diet-Induced Obesity in C57BL/6N Mice by Upregulating SIRT1. Nutrients. 2019 Oct 15;11(10):2475. doi: 10.3390/nu11102475. PMID: 31618980; PMCID: PMC6835433.
[11] Gabriel A, Chan V, Caldarella M, Wayne T, O'Rorke E. Cellulite: Current Understanding and Treatment. Aesthet Surg J Open Forum. 2023 Jun 21;5:ojad050. doi: 10.1093/asjof/ojad050. PMID: 37424836; PMCID: PMC10324940.
[12] IRCCS Humanitas Research Hospital – Cellulite.
[13] Enzo Emanuele, Cellulite: Advances in treatment: Facts and controversies, Clinics in Dermatology, Volume 31, Issue 6, 2013, Pages 725-730, ISSN 0738-081X, https://doi.org/10.1016/j.clindermatol.2013.05.009.
[14] Luebberding, S., Krueger, N. & Sadick, N.S. Cellulite: An Evidence-Based Review. Am J Clin Dermatol 16, 243–256 (2015). https://doi.org/10.1007/s40257-015-0129-5.
I nostri testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non vogliono sostituirsi in alcun modo al parere del Medico.