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Olio di Krill: dall’Antartico con furore!

Tutto quello che devi sapere sull’Omega del momento

L’olio di Krill è un olio. E fin qui la notizia ha lo stesso clamore della frase “il cavallo bianco di Napoleone è bianco”.

Che l’olio di Krill fosse un olio è qualcosa di facilmente intuibile. Perché questo olio sia così importante per il tuo benessere, perché lo dovresti prendere e come riconoscerlo è, forse, quello che ancora non sai. Qui ti parleremo di tutti questi aspetti dell’olio di Krill e in particolare imparerai:

  • Cos’è il Krill
  • Cosa sono gli Omega 3 e gli alimenti che ne contengono di più
  • Perché l’Olio di Krill è diverso dagli Oli di Pesce
  • Proprietà e controindicazioni dell’Olio di Krill

Prima di tutto, ci sembra giusto partire dalle presentazioni: Tu lo conosci il Krill?

Piacere, sono Krill!

Il Krill è un piccolissimo gamberetto che vive nell’Oceano Antartico. Quando diciamo che è un gamberetto piccolo piccolo siamo super realisti: pensa che al meglio della sua forma fisica, il krill può raggiungere al massimo i 5 cm di lunghezza.

Il suo corpo è perlopiù trasparente tranne che per due profondi occhi neri e alcune parti del corpo rosso brillanti, come se fossero evidenziate. Piccolo, dunque, ma così importante…qual è il suo segreto?

La prima caratteristica che ci fa strizzare l’occhiolino verso il Krill è la sua alimentazione. Il suo piatto preferito è il fito-plancton, cioè l’insieme di quegli organismi microscopici di natura vegetale che fluttuano nelle acque dell’antartico. Questa specifica alimentazione del Krill è molto importante perché lo rende uno degli abitanti del mare meno soggetto ad assorbire e accumulare sostanze del mare inquinate e metalli pesanti. Sostanze difficilmente assorbibili anche per una questione di tempo: purtroppo per lui, la sua vita dura solo pochissimi anni.

Un altro aspetto interessante del Krill (clicca qui per scoprire di più sul nuovo Omega 3 Krill Oil di Salugea) è che la sua famiglia è molto variegata! Di Krill ne esistono diverse decine di specie, un po’ come tanti cugini che hanno caratteristiche simili. Tra tutte queste varietà quella dell’Euphausia Superba è la più importante perché vive in grossi banchi all’interno dell’area FAO 48.

La sigla FAO 48 indica la zona del mare dove avviene la pesca. La sostenibilità ambientale della pesca è certificata dal Marine Stewardship Council, un organismo verificatore internazionale che adotta rigidi criteri valutativi. Tutto ciò è indice di qualità e sicurezza perché possiamo avere la garanzia di dove e come viene ottenuto il Krill che troviamo negli integratori.

Sì, lo sappiamo, anche a noi FAO 48 sembrava più un covo dei servizi segreti (magari americani, come si vedono nei film)… Ma teniamo a bada la fantasia e torniamo a parlare del nostro Krill.

Olio di Krill: scopriamo cosa c’è sotto la corazza!

Hai capito che il Krill è un tipo da tenere d’occhio. Hai capito che è l’essere più lontano dal collezionare i metalli pesanti presenti nel mare. Hai capito anche che, tra tutti i Krill, quelli da tenere più in considerazione sono quelli della specie Euphasia Superba. Come si passa a questo punto all’Olio di Krill?

È proprio dal Krill che si ottiene un pregiatissimo olio, ricco di Omega 3. Forse a questo punto qualche lampadina si è accesa nella tua testa perché la parola “Omega 3” è diventata negli ultimi tempi molto famosa.

Gli Omega 3 sono acidi grassi essenziali. Già la parola essenziale conferisce a questi acidi grassi un grande valore aggiunto e a ben vedere! Pensa che grazie a queste sostanze puoi:

  • Avere un ottimo metabolismo del grassi
  • Mantenere il sistema cardio circolatorio sempre al top
  • Garantire nel tempo la salute dei tuoi occhi e del tuo sistema nervoso
  • Prevenire le infiammazioni
  • Ritardare l’invecchiamento

Tra tutti gli Omega 3, i più importanti per l’organismo sono:

  • acido a-linolenico (ALA)
  • acido eicosapentaenoico (EPA)
  • acido docosaesaenoico (DHA)

Dal momento che i nomi di questi acidi sono più difficili di uno scioglilingua (Mary Poppins sembra una dilettante con il suo Supercalifragi…) è abitudine rivolgersi a loro chiamandoli con le abbreviazioni che hai letto tra parentesi.

Se di tutti gli omega i più importanti sono i tre che hai appena letto, devi sapere che quelli veramente indispensabili per te sono l’EPA e il DHA. L’ALA infatti, si presenta in un formato biochimico che per essere assorbito richiede un impiego enorme di enzimi: quando si dice che il gioco non vale la candela.

Il termine essenziale indica anche che questi acidi grassi non possono essere prodotti interamente dal tuo corpo. Li devi introdurre con gli alimenti.

Alimenti ricchi di Omega 3

Ti abbiamo letto nel pensiero vero? Dopo aver letto i benefici degli acidi grassi e aver capito che per avere tutto quel potpourri di benessere devi introdurli con l’alimentazione hai pensato: “Quali sono i cibi più ricchi di Omega 3”? Te l’avevamo detto che eri nel posto giusto…!

Tra i cibi ricchi di Omega 3, in particolare di EPA e DHA, troviamo al primo posto il pesce, in particolare quello azzurro, il salmone e le alghe. Ottimi alimenti che riescono a dare, sulla carta, un buon apporto di Omega 3, se non fosse che…

Se non fosse che gli Omega 3 che puoi assumere con questi alimenti sono poco assorbibili dal tuo corpo! Ebbene sì, gli olii ottenuti da questi pesci sono sotto forma di trigliceridi, una forma che non va per niente d’accordo con le cellule del tuo corpo. I trigliceridi, infatti, non sono molto in sintonia con gli ambienti acquosi, come se avessero una fobia dell’acqua. Questa loro “paura” fa sì che facciano una gran fatica a entrare negli ambienti acquosi, come quello delle cellule.

Inoltre il fatto di presentarsi sotto forma di trigliceridi fa sì che EPA e DHA, per essere assorbiti, devono essere “smontati” da specifici enzimi e solo dopo questo lavoro possono essere davvero disponibili.

Eh ma allora siamo punto e a capo!

Olio di Krill: l’Omega 3 amico dell’acqua!

E’ a questo punto che entra in scena l’olio di Krill. L’olio ottenuto dal Krill è in grado di darti Omega 3 subito disponibili in quanto sono sotto forma di fosfolipidi che, a differenza dei trigliceridi, sono super amici degli ambienti acquosi e riescono a passare le membrane cellulari senza problemi!

Inoltre, per la serie “la rivincita dei piccoli sui grandi”, devi sapere che l’apporto di Omega 3 che puoi avere grazie al Krill è almeno il doppio di quello che puoi ottenere dai pesci di taglia più grande.

Questo risultato è stato misurato in un studio1 al quale si sottoponevano persone sane con valori di colesterolo normali o leggermente sopra la soglia di rischio. Ad alcuni è stata dato Olio di Krill, ad altri Oli di pesce e ad altri ancora un placebo. L’aspetto più interessante è che le persone che prendevano olii di pesce avevano a disposizione un quantitativo di EPA e DHA di 846mg, a discapito (così può sembrare) delle persone che ricevevano l’olio di Krill che avevano dalla loro solo 543 mg di Omega 3.

Vedendo questi dati è normale pensare che tra l’olio di pesce e l’olio di Krill non ci sia storia. Quello che invece è emerso dai risultati è che le persone che avevano assunto l’olio di Krill avevano avuto un incremento di EPA e DHA nel sangue rispettivamente del 146% e del 43%; quasi il doppio di quello che hanno ottenuto le persone che hanno preso olio di pesce! Questo risultato è possibile perché l’olio di Krill è più biodisponibile rispetto all’olio di pesce.

Inoltre, (si c’è ancora di più!) le persone che avevano il colesterolo e il trigliceridi più alti si sono visti ridurre questi valori e hanno migliorato il rapporto colesterolo/trigliceridi!

Olio di Krill: proprietà e controindicazioni

Arrivato a questo punto siamo sicuri che ti sarai già fatto un’idea del perché l’olio di Krill è così importante per la salute generale del corpo. Vediamo ora più nel dettaglio i benefici che puoi ottenere utilizzandolo e, se ci sono, le controindicazioni (coraggio, non fare quella faccia…Non possiamo svelarti tutto subito! 🙂 )

Proprietà:

  • Contrasto del colesterolo e trigliceridi: di questa proprietà te ne eri già fatto un’idea dopo aver letto lo studio sulla biodisponibilità dell’olio di Krill rispetto all’olio di pesce. Altri studi2, concentrati proprio su questo tema, hanno evidenziato che l’olio di Krill è almeno 4 volte più efficace dell’olio di pesce nell’abbassare colesterolo e trigliceridi. Abbinare l’olio di Krill a un buon integratore per il colesterolo è la mossa vincente per liberare una volte per tutte le arterie dall’eccesso di colesterolo e riportare i trigliceridi al loro posto.
  • Sostegno alla circolazione e cuore: quando si dice che osservando si impara! La scoperta che gli Omega 3 fanno bene al cuore e alla circolazione risale agli anni 70 circa, quando un ricercatore danese si era reso conto che gli eschimesi avevano un cuore di ferro e, ogni anno, si registravano pochissime morti per infarto o malattie cardiache. Questo cuor da leone degli eschimesi era dovuto principalmente alla loro alimentazione fatta per lo più di pesce (e il pesce di quegli anni era tutt’altra cosa rispetto a oggi). La ragione per cui l’olio di krill può aiutarti a mantenere la tua circolazione sempre in salute o aiutarti se hai avuto (o hai) dei disturbi in questo campo è perché l’olio di Krill migliora la fluidità del sangue e ostacola la formazione delle placche nelle arterie3. L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 250 mg di EPA e di DHA.
  • Ossa e Articolazioni: l’olio di Krill è ottimo anche per preservare o migliorare lo stato di ossa e articolazioni, specie se soggette a stati infiammatori. Dopotutto è pur sempre un olio e riesce ad agire dove le giunture scricchiolano o cigolano. Il nostro gamberetto, infatti, riesce a dire la sua anche in caso di fastidi acuti o cronici osteo-articolari.4
  • Protezione della vista: computer, telefonino, tv, ipad… quanto vengono sollecitati tutti i giorni i nostri occhi! L’olio di Krill è quell’amico che, è proprio il caso di dirlo, ha un occhio di riguardo per la tua vista5. L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 250 mg di DHA.
  • Memoria: Periodo di studi intenso? Voglia di mantenere la tua memoria giovane e sempre pronta? Anche in questo caso l’olio di Krill ti fa l’occhiolino! Uno studio svolto su persone tra i 60 e 70 anni ha mostrato che le persone che prendevano olio di Krill per 12 settimane rispondevano meglio a compiti mnemonici e di calcolo rispetto ai coetanei che prendevano olio di pesce6. L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 250 mg di DHA.
  • Mondo femminile: l’olio di Krill ha effetti benefici sulle donne in qualsiasi fase della loro vita. Dalla pubertà, sindrome premestruale, menopausa passando per gravidanza e allattamento, ogni donna può sentirsi meglio grazie all’olio di Krill7.

Controindicazioni

Come abbiamo detto all’inizio l’olio di Krill è un gamberetto, pertanto fa parte della famiglia dei crostacei. Le persone che sono allergiche a questi alimenti dovrebbero stare molto attente prima di prendere il Krill e parlarne sempre con il medico curante.

Anche chi prende farmaci anticoagulanti è meglio che faccia una telefonata al medico prima di assumere gli Omega 3.

Olio di Krill: ultime notizie…ma non per importanza!

L’avresti mai detto che un esserino lungo al massimo 5 cm potesse essere così importante per il tuo benessere? Prima di lasciarti, ti diamo altre due importanti informazioni sull’olio di Krill, che siamo sicuri, te lo farà piacere ancora di più e ti farà capire ancora meglio le proprietà che hai letto!

  • Contiene Astaxantina: questa sostanza dal nome molto strano è importantissima e trovarla nel Krill può solo che far piacere. L’Astaxantina è una sostanza rossa, che da il tipico colore che vedi nelle perle di Krill, dalla natura antiossidante. Con questa capacità essa è in grado di preservare naturalmente l’olio di Krill nel tempo senza bisogno di aggiungere nessun conservante, chimico o naturale (come la vitamina E che deve essere invece aggiunta agli oli di pesce).
  • Contiene Colina: importantissima sostanza che, una volta che viene assorbita nel tuo corpo, è in grado di sostenere la produzione di acetilcolina. Questa molecola contribuisce al riequilibrio del metabolismo dei lipidi, al mantenimento della funzionalità del fegato, è quindi fondamentale per il cuore, la circolazione, contrasta le infiammazioni e mantiene la tua memoria giovane e scattante. L’effetto positivo si riferisce al consumo di almeno 82,5 mg di Colina/die.

Ricordati di sceglire integratori di olio di krill esclusivamente 100% naturali, in perle di gelatina di pesce (non bovina) e conservati in flaconi di vetro scuro di grado farmaceutico: l’unico che garantisce la conservazione ottimale del prodotto nel tempo!

Arrivati a questo punto possiamo solo concludere che … il vino buono sta nella botte piccola! Buona salute!

Omega 3 Krill Oil

Ultimo aggiornamento il: 25/06/2019

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FONTI SCIENTIFICHE E STUDI CLINICI

1Ulven SM, et Al. “Metabolic Effects of Krill Oil are Essentially Similar to Those of Fish Oil but at Lower Dose of EPA and DHA, in Healthy Volunteers. Lipids 2011, 46(1):37-46.

2Nutr Rev. 2017 May 1;75(5):361-373. doi: 10.1093/nutrit/nuw063. Lipid-modifying effects of krill oil in humans: systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Ursoniu S, et Al. Lipid and Blood Pressure Meta-analysis Collaboration Group.

3J Nutr Sci. 2018 Jan 17;7:e3. doi: 10.1017/jns.2017.64. eCollection 2018. Effects of krill oil and lean and fatty fish on cardiovascular risk markers: a randomised controlled trial. Rundblad A, et Al.

4PLoS One. 2016 Oct 4;11(10):e0162769. doi: 10.1371/journal.pone.0162769. eCollection 2016. Krill Oil Improves Mild Knee Joint Pain: A Randomized Control Trial. Suzuki Y, et Al..

5Ophthalmology. 2017 May;124(5):634-643. doi: 10.1016/j.ophtha.2016.12.033. Epub 2017 Jan 30. Dietary Intakes of Eicosapentaenoic Acid and Docosahexaenoic Acid and Risk of Age-Related Macular Degeneration. Wu J, et Al.

6Clin Interv Aging. 2013;8:1247-57. doi: 10.2147/CIA.S50349. Epub 2013 Sep 19. Effects of krill oil containing n-3 polyunsaturated fatty acids in phospholipid form on human brain function: a randomized controlled trial in healthy elderly volunteers. Konagai C, et Al.

7Altern Med Rev. 2003 May;8(2):171-9. Evaluation of the effects of Krill Oil on the management of premenstrual syndrome and dysmenorrhea. Sampalis F, et Al.

Scritto da:

Dott.ssa Federica De Santi
Naturopata

il

Revisionato da:

Dott. Stefano Censani
Biologo e Naturopata

il 25/06/2019

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